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#cosebelle unnamed incoming

La poesia, stavi dicendo della poesia». Julie sorride, toccando la guancia di Faye.
Faye si accende una sigaretta nel vento. «E’ solo che non mi è mai piaciuta. E’ un modo di girare intorno alle cose. Anche quando mi piace, non è altro che una maniera molto obliqua di dire l’ovvio, almeno così mi pare».
Julie sorride. Ha una fessura fra gli incisivi. «Olè», dice. «Ma considera che pochi, pochissimi di noi sono in grado di affrontare l’ovvio»

(Da La ragazza dai capelli strani, David Foster Wallace, minimumfax 2011)

Non sappiamo se noi saremo in grado di affrontare l’ovvio. Ci proveremo, perchè vogliamo puntare in alto e bandire il ribassismo, ma la verità è che abbiamo scelto di iniziare con questa citazione perchè ci piaceva, semplicemente per quello, e ve lo diciamo francamente, perchè vogliamo iniziare essendo onesti con voi. E diretti.

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Perciò iniziamo dicendovi che leggendoci non troverete buonismo e retorica. Non troverete ricette, consigli o diktat per la rivoluzione culturale che verrà, non troverete marchette più o meno velate a gente a cui nel panorama culturale indipendente italico va di moda fare marchette per motivi sconosciuti (o forse non così tanto sconosciuti, ma non approfondiamo), non troverete lunghi e complessi spiegoni del mondo (gli spiegoni lunghi e complessi secondo noi sono una roba da film di merda, amici, non sono una cosa figa!) or something like that.

E poi non troverete recensioni. Niente 7.7 o 9.9, o qualunque altro voto a caso vada di moda adesso su Pitchfork. Niente lindsayzoladz. Un po’ è perchè siamo troppo lunatici, e a parte la roba che fa inequivocabilmente schifo o quella inequivocabilmente bella, di solito tendiamo a cambiare parere su un disco/libro/film ad ogni tre ascolti/letture/visioni consecutive. Un po’ – soprattutto – perchè ci sono già un sacco di riviste, un sacco di ragazzi e ragazze, che stimiamo e leggiamo, che fanno belle recensioni, sia musicali che letterarie e cinematografiche (non ci mettiamo a citarli uno per uno qui, li troverete poi nel blogroll del sito che verrà).

Non faremo classifiche. Ci piacerebbe farle – se non altro per citare “Alta Fedeltà” – e invidiamo chi riesce a farle, ma ci viene difficile per la stessa lunaticità di cui sopra.

Ora, come in quella vecchia storia di pars destruens e pars costruens che ci avevano insegnato a filosofia al liceo, però, ci tocca dire quello che faremo, quello che troverete e in definitiva, quello che siamo o che quantomeno proveremo a essere e a fare, a parte affrontare l’ovvio, ma quello l’avevamo già detto. Proveremo ad essere un gruppo di amici che fa cose e vede gente (cit.) e condivide uno spazio sul web e lo usa per provare a riflettere sulla cultura pop in genere (ok, la citazione di DFW sopra non era tanto a caso, ci avete scoperti). Proveremo a parlare di musica, cinema, letteratura, arte, fotografia e fashion underground in un modo spietato, sarcastico e non troppo serio. Non perchè va di moda essere spietati, sarcastici e non troppo seri, semplicemente perchè vogliamo provare a divertirci scrivendo. Proveremo a limitare l’autoreferenzialità ma non vi assicuriamo niente. Troverete anche una sezione dedicata alla narrativa, nel senso che troverete dei racconti, troverete delle interviste a gente più o meno famosa, troverete un sacco di rubriche che cercano di esplorare l’affascinante campo della transmedialità, delle contaminazioni. Roba tipo il legame tra musica e letteratura and so on. Proveremo ad essere presenti non solo in forma virtuale, ma pure in una rozzissima forma cartacea (leggi “fotocopie b/n”) per unire la virtualità web del nuovomillennio alla tradizione delle fanzine old style. E per non farci trovare impreparati quando i social network imploderanno, lo ammettiamo.

Proveremo è la parola chiave. Non è detto che ci riusciremo, non ve lo assicuriamo, ma vi assicuriamo che tenteremo, anche se Yoda non sarebbe d’accordo. Per capire se ci riusciremo o meno, non avete che da aspettare il release ufficiale e seguirci. Stay tuned!

(P.S. Non abbiamo dimenticato di scrivere quale sarà il nome che abbiamo deciso di darci, per il momento non ve lo diciamo ma nei prossimi mesi troverete sparsi qua e là nel web e nelle vostre città degli indizi. Tenete gli occhi aperti)

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